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QUANDO
SI SCAMBIA
L'EIACULAZIONE FEMMINILE
PER UNA MALATTIA
Nel
1950 Gräfernberg (quello del punto
G) a proposito dell'eiaculazione femminile
aveva osservato: "Si ha questa espulsione convulsiva
di liquidi sempre al momento dell'acme dell'orgasmo
e insieme ad esso. Se ci fosse l'opportunità
di osservare l'orgasmo di queste donne, si osserverebbe
che una grande quantità di liquido chiaro e trasparente
è espulsa a spruzzo non dalla vulva ma dall'uretra...
Le abbondonti secrezioni espulse con l'orgasmo non sono
lubrificanti, altrimenti verrebbero prodotte all'inizio
del rapporto e non al momento di massimo orgasmo. All'inizio
pensai che lo sfintere della vescica non funzionasse
per l'intensità dell'orgasmo. Nella letteratura
sul sesso è riferito di espulsione involontaria
di urina. Nei casi che abbiamo osservato, il liquido
è stato esaminato e non aveva carattere di orina.
Sono propenso a credere che l'«orina» che
si dice che le donne espellono durante l'orgasmo non
è orina ma soltanto secrezioni delle ghiandole
intrauretrali collegate con la zona erogena lungo l'uretra
nella parete vaginale anteriore."
Ma
le sue osservazioni come quelle dei suoi epigoni
non furono prese sul serio per molto tempo e le
donne che eiaculavano furono ritenute spesso malate.
Ecco la testimonianza di alcune donne e uomini:
«Il mio ginecologo era una donna, ogni volta
che gli spiegavo quello che mi succedeva mi diceva
che avevo la vescica debole. Un altro medico mi
disse che probabilmente ero più lubrificata
delle altre.»
Un'altra donna diceva: «Ho cominciato ad eiaculare
dopo avere subito un intervento di isterectomia
(asportazione chirurgica di utero o ovaie o entrambi).
Potete immaginare il mio imbarazzo. Ero veramente
disperata quando il medico mi disse che se fosse
successo ancora avrei dovuto consultare il chirurgo.»
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Una donna di mezza età, sposata da molti anni
raccontava: «Non mi capitava sempre. Succedeva
soprattutto quando mi mettevo sopra di lui. È
un getto di liquido diverso dalla lubrificazione, anche
l'odore è diverso... Quando accade sento un piacere
più forte e anche mio marito. Molto spesso abbiamo
degli orgasmi multipli tutti e due... non mi sono mai
preoccupata perché pensavo che capitasse a tutte
le donne.»
Una ragazza di ventisei anni: «Il piacere era
stato così intenso, quella volta, che non mi
sono preoccupata molto di quello che era successo. Era
strano però, io non ho mai sofferto di incontinenza
e avevo l'abitudine di fare pipì prima di un
rapporto sessuale...»
Non a tutte le donne è andata così bene.
Alcune, a causa dell'ignoranza sul fenomeno dell'eiaculazione,
hanno subìto dei veri e propri traumi che hanno
sconvolto la loro vita sessuale: «Facevamo l'amore
di nascosto da mia madre, quando lei andava a fare la
spesa... lui era molto più esperto di me e sapeva
dov'era il mio punto
G, così imparai ad avere orgasmi multipli
in quel modo. E poi, circa due anni dopo, la catastrofe.
Tutto quel liquido mi convinse definitivamente della
mia anormalità. Non ero di certo una donna, probabilmente
potevo essere catalogata tra gli ermafroditi... avevo
cambiato anche il mio modo di pensare. Con mio marito
la prima volta che abbiamo fatto l'amore ho raggiunto
l'orgasmo prima di lui e l'ho letteralmente buttato
fuori... lui aveva una faccia... Adesso ho scoperto
che sono normale e mi sento molto sollevata. Spero che
tutte le donne sappiano che c'è anche questa
possibilità: eiaculare non è un peccato,
anzi, rende profondo l'appagamento e finalmente anch'io
posso lasciarmi andare».
Un'altra donna scrisse: «Dopo vent'anni mi ero
rassegnata. Quando avevo un orgasmo mi usciva un po'
di pipì. La prima volta che era successo avevo
diciannove anni, mi ero appena sposata. Mio marito non
era molto esperto e pensava che capitasse a tutte le
donne e io in vent'anni di matrimonio non gli ho mai
fatto leggere niente che riguardasse il rapporto sessuale
perché non volevo che si accorgesse di avere
sposato una donna "anormale". Non ho mai trovato
scritto niente sull'eiaculazione femminile e ormai ero
convinta di essere malata: sento una pressione, il bisogno
di spingere e se mi lascio andare esce un liquido caldo.
Sì, perché io cercavo di trattenermi e
così perdevo gran parte del piacere dell'orgasmo.
Poi ho letto il libro sul punto G e ho scoperto che
anche le donne eiaculano e che questo fenomeno non ha
niente di patologico. Beh, adesso sto molto meglio.
Finalmente mi posso rilassare e provare tutte le sensazioni
pienamente. Dopo che ho fatto l'amore sento un grande
appagamento e sono felice. Sono libera.»
Un
uomo racconta: «La sensazione che provo quando
mia moglie eiacula è paragonabile a quella delle
pistole a spruzzo. Succede circa metà delle volte
che facciamo l'amore. Quando ho chiesto a mia moglie
se si accorgeva di questo fenomeno lei ha negato decisamente:
"No, devi esserti immaginato tutto". Ho capito
che non le faceva piacere parlarne e non le ho più
chiesto nulla. Una volta anche mio fratello me ne ha
parlato dicendomi che sua moglie "veniva"
proprio come un uomo. "Non è possibile"
dissi io. Ma lui insisteva che anche le donne lo fanno.
E allora mi è venuta in mente mia moglie... Non
le ho più chiesto niente perché lei aveva
liquidato l'argomento, ma questa cosa mi frullava spesso
in testa. Era una sensazione strana, come di essere
buttato fuori... mi sembrava che quando lei provava
quel tipo di orgasmo fosse più soddisfatta dopo.
E anche a me piaceva.»
A un altro uomo è stato chiesto se sapeva qualcosa
dell'eiaculazione femminile e ha risposto: «Sì,
ne ho sentito parlare. E mi è anche capitato
di far l'amore con una ragazza che ha eiaculato. Era
al suo primo orgasmo e pensava di avere fatto pipì.
La situazione era molto imbarazzante. Io mi sentivo
confuso. Non l'ho più rivista dopo quell'esperienza.
Forse lei si vergognava, ma devo ammettere che anch'io
non l'ho più cercata. Ero impressionato...»
Una donna americana sposata da più dieci anni
affermava: «Non era orina. Ne ero certa. E allora
cos'era? Un liquido chiaro e quasi inodore. Non è
come le normali lubrificazioni, è più
abbondante, devo mettermi sotto un asciugamano... Mi
capita quando mio marito, seguendo le mie reazioni,
mi tocca in un punto sensibile (ho scoperto poi che
si chiamava punto G) al momento dell'orgasmo. Prima
di leggere il libro sul punto G non ho mai trovato niente
sull'argomento. Ora mi sento meglio con me stessa.»
Dopo aver scoperto come stavano veramente le cose grazie
agli autori de "Il punto G" una donna di sessant'anni
commenta finalmente sollevata: « Mi sono fatta
visitare da decine di dottori in questi ultimi vent'anni.
Ho speso un sacco di soldi per arrivare a scoprire che
non c'era nulla di sbagliato in me. Mi sento molto sollevata
ma ho come una punta d'amarezza. Se avessi saputo prima
come stavano le cose mi sarei goduta la mia sessualità
molto di più.»
Ci furono donne che davanti all'ignoranza dei ginecologi
si intestardirono: "A una donna sulla trentina
il medico disse che quello che le era successo era il
risultato di incontinenza della vescica. Non gli credette
e si inventò un ingegnoso esperimento per vedere
se era vero. Prese delle pillole che fanno diventare
blu la pipì e poi guardò i 'punti bagnati'
sul lenzuolo, risultato di diverse espulsioni orgasmiche.
In alcuni punti non c'era nessun colore, in altri solo
un leggerissimo bluette. Allora fece apposta un po'
di pipì sul lenzuolo. Questa volta il colore
era senza possibilità di errore un blu deciso.
Questa donna intraprendente concluse allora che le sue
espulsioni orgasmiche non venivano dalla vescica. Il
liquido eiaculato, asciugandosi, si trasforma in una
polvere bianca e non lascia macchia. E comunque non
ha odore né sapore di orina.
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Una
donna racconta: «Quando il medico mi disse
che ero incontinente non ci ho voluto credere, quello
che usciva non era orina, non puzzava come l'orina.
Un giorno l'ho addirittura assaggiato... sono sicura
di quello che dico.» |
Il
sapore cambia di volta in volta. Anche il liquido spermatico
dell'uomo cambia di sapore secondo quello che si è
mangiato, probabilmente succede la stessa cosa anche
per la donna. In linea di massima però il sapore
è dolce.
Una donna dell'Oregon, madre di tre figli, affermò
che il sapore cambiava quattro volte al mese: piccante,
acido, aspro e dolcissimo, seguendo le fasi del ciclo
mestruale. Il sapore dolce, infatti, si presenta nei
tre giorni prima delle mestruazioni: «È
molto meglio del miele e non è così denso».
Anche la frequenza con cui si eiacula cambia da donna
a donna. Alcune affermano di emettere questo liquido
ogni volta che fanno l'amore, altre ogni tanto, per
altre ancora il fenomeno ha una frequenza standard,
come se fosse legata al ciclo mestruale. Altre ancora
affermano di eiaculare anche più volte durante
un amplesso. Altre circa il cinquanta per cento delle
volte che fanno l'amore. Tutte le intervistate sono
d'accordo nell'affermare che, quando succede, la sensazione
immediatamente successiva è di grande benessere
e rilassamento.
Una maestra elementare madre di una bambina racconta
che: «Succede una volta su sei. Subito dopo l'emissione
del liquido mi sento rilassata e molto felice. Il liquido
non ha né sapore, né odore.»
A causa delle disinformazione la reazione delle donne
alla propria eiaculazione è stata spesso di vergogna
e di preoccupazione. Ecco cosa dice una donna di trentaquattro
anni: «Non potevo avere rapporti con mio marito
senza bagnare il letto, almeno un po'. Lui non mi è
stato di grande aiuto, mi diceva sempre di andare al
gabinetto prima di andare a letto. Dopo aver divorziato
e cambiato partner, mi sentii mortificata quando anche
il mio nuovo uomo mi accusò di fargli pipì
addosso."
Uno scrittore di libri di educazione sessuale raccontava:
«Ricordo la storia di una mia amica che aveva
un partner che era così profondamente disgustato
dal fatto che lei 'orinasse' durante l'orgasmo che la
lasciò. La povera ragazza ci mise molto tempo
per riprendersi da quella ferita. Pensava che ci fosse
qualcosa che non funzionasse in lei e il suo medico
le disse che era un problema fisiologico, che molte
donne perdono il controllo della vescica durante l'orgasmo,
così evitò i rapporti sessuali per anni
e spese molti dollari e molte ore dalla psicanalista.»
Per fortuna ci sono state anche donne e uomini che hanno
testimoniato il loro piacere davanti all'esperienza
dell'eiaculazione femminile: «Ho provato l'eiaculazione
femminile fin dal mio primo rapporto sessuale a quindici
anni. Siccome allora non si usava discutere di sessualità,
potevo solo supporre che a tutte le donne capitasse
la stessa cosa. Raggiungevo l'orgasmo così solo
con toccamenti e con il petting: il mio ragazzo mi penetrava
abbastanza profondamente con il medio... Bagnavo letteralmente
i pantaloni se lo facevamo nella sua macchina e, non
ridete, li facevo asciugare alla lavanderia automatica
prima di andare a casa. Solo recentemente ho realizzato
di essere quasi unica in questo tipo di esperienza.
Parlare di problemi sessuali è diventato più
facile, se ne può discutere più apertamente
e ho descritto le mie esperienze alle mie sorelle, ad
amiche e, nell'ultimo anno, persino a mia mamma. Nessuno
di loro sapeva di cosa stessi parlando. Alla fine ho
chiesto al mio ginecologo da dove veniva tutto questo
liquido. «Quale liquido?» ha detto. Dopo
avergli raccontato cosa mi succede, mi disse che era
orina e avevo voglia di picchiare quel vecchio stupido
sulla testa talmente era ostinato. Disse che la parete
vaginale secerne un po' di succhi, ma niente a che vedere
con quello che gli avevo descritto.»
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E
ancora: «Ho avuto i primi rapporti sessuali
con il matrimonio, perché mio marito è
il mio primo ed unico partner. Fin dall'inizio ho
provato quella sensazione di spinta verso il basso
e verso fuori e quasi sempre emettevo insieme qualcosa.
Ma è solo da poco (dopo la nascita del mio
secondo figlio) che si nota bene il mio cosiddetto
punto. |
Ogni volta che sono sessualmente eccitata questo punto
comincia a gonfiarsi fino al punto di sporgere, viene
fuori davvero, fino a raggiungere il pene di mio marito.
Eiaculo sempre tanto quanto mio marito o anche di più.
Mio marito ricorda che ci sono state volte in cui ho
avuto un'eiaculazione così forte che gli è
schizzata sulla pancia. La mia vita sessuale è
molto, molto appagante e soddisfacente.»
Alcune donne hanno più facilità a eiaculare
attraverso la sollecitazione della clitoride,
altre la raggiungono più facilmente attraverso
la stimolazione del punto G: una donna di quarant'anni
raccontava che non le accadeva mai quando le veniva
stimolata la clitoride o durante i preliminari: «
ma solo durante l'amplesso, quando mi viene stimolato
'quel punto'. Ho scoperto da poco dov'è e mi
dispiace di aver perso così tanto tempo. Ora
è tutta un'altra vita.»
Un uomo ha scritto agli autori del libro "Il punto
G": «Quando faccio con mia moglie del sesso
orale, le metto un dito nella vagina e spingo verso
l'alto. Sento che si gonfia e si gonfia finché
esce il liquido. Io lo chiamo il succo dell'amore. Ne
esce tanto quanto due cucchiai pieni. Quando il liquido
scorre lei ha l'orgasmo.»
Un'altra donna: «Ci sposammo nel 1969: non era
ancora il tempo in cui le donne potevano godersi il
sesso. Ero così felice di avere un marito che
mi amava tanto che non mi importava poi molto di non
avere io un orgasmo. Bene, un giorno successe qualcosa!
Mio marito mi stava eccitando oralmente e aveva un dito
nella mia vagina. Mio Dio! Stava succedendo qualcosa
lì dentro. Ragazzi, come era bello. A un certo
punto, di colpo, uscì questo liquido. Pensai
che la stimolazione mi avesse fatto orinare involontariamente.
Da quel giorno è sempre successo così.
Da dodici anni abbiamo una vita molto felice, per il
sesso e per tutto il resto. Sono sicura che in buona
parte dipende da questa scoperta. Fare l'amore è
davvero divertente, ma di sicuro anche un gran casino,
molto umido voglio dire. Ma non c'importa.»
Un'altra donna racconta: «Ero completamente certa
che il mio utero spingeva verso l'esterno e l'intensità
dell'orgasmo (degli orgasmi) che provai mi fece venire
le lacrime agli occhi. Ma non mi ero resa conto dell'incredibile
quantità di liquido prodotto finché non
mi alzai dal letto, che era completamente bagnato. «Sono
stata io?» gli chiesi. «Sì.»
«Tutta roba mia?» «Beh, io non mi
sono ancora tolto i pantaloni.» «Accidenti»,
dissi. Da allora il mio punto Gräfenberg è
soprannominato 'il bottone dell'amore' e da quando ho
scoperto che posso 'venire come un uomo' il sesso mi
piace il doppio.
"È
da notare che le descrizioni della quantità di
liquido emesso dalla donna sono sempre un po' esagerate
nei racconti. Lo stesso succede agli uomini. In realtà
le emissioni superano solo raramente la misura di un
cucchiaino da the per la donna e due per l'uomo. Inoltre
c'è da precisare che non è indispensabile
l'orgasmo vaginale per eiaculare. Una impiegata del
Texas affermava di avere emesso lo stesso liquido anche
durante un orgasmo clitorideo. Ma sono casi più
rari.
Anche
le donne lo fanno Quando
si scambia l'eiaculazione femminile per una malattia
Attenzione
però: le scoperte tecniche non devono diventare
un'ossessione
Si
può imparare l'eiaculazione
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