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ELOGIO
DELLA LENTEZZA
La
prima cosa che bisogna imparare se si vuole diventare un Grande
Amatore o una Sublime Seduttrice è che l'amore si sposa
con la lentezza. Ogni tanto è bello buttarsi in un
amplesso scatenato, spasmodico, rovesciare i tavoli, demolire
i letti, aggrapparsi alle tende e farle crollare, abbattere
i soprammobili e divellere i lavandini buttandosi uno sull'altra
come animali affamati. Ma se volete toccare il cielo con un
dito, volteggiare nel paradiso dei sensi come una piuma nel
vento, dovete togliere il piede dall'acceleratore e farvi
trasportare dalla lenta corrente del piacere. È proprio
un fatto fisiologico.
Il meccanismo del piacere fisico funziona meglio a ritmo rallentato.
Quando ci si ama forsennatamente il piacere sta nel gioco,
nell'emozione, nella trasgressione. Può essere un piacere
fortissimo ed è meraviglioso sperimentarlo. Ma dopo
i primi incontri questa esaltazione tende a diminuire... La
velocità è bella ma non porta lontano sulla
via del piacere. Il nostro cervello, i nostri meccanismi del
piacere hanno bisogno di andare piano per dare il massimo.
Se sono concentrato sul movimento rapido devo mettere molta
energia nel controllare i miei gesti. Al contrario muovendomi
come una lumaca posso ascoltare fino in fondo le sensazioni.
E non solo. Muovendomi pigramente costringo il mio cervello
ad abbassare il ritmo.
Tanto
più le mie onde cerebrali sono ampie e lente, tanto
più aumenta la capacità mentale di percepire
le sensazioni.
Praticamente se diminuisco la velocità
è come se girassi la manopola del volume della mia
radio del piacere.
Andando pianissimo alzo automaticamente il volume e miglioro
l'ascolto. Può sembrarvi un discorso strano ma vi basterà
sperimentarlo per verificare che è così. È
un'idea quasi sconosciuta nella nostra cultura produttiva
e consumistica. Al contrario, gli orientali hanno il culto
di queste cose. Le percezioni (quello che noi sentiamo) possono
aumentare o diminuire a seconda di quello che stiamo facendo
e del ritmo di lavoro che imponiamo al nostro cervello. Funziona
così con il sapore degli spaghetti, l'ascolto della
musica, il tatto, la vista, e funziona tanto più con
la percezione del piacere.
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Ma
per quanto riguarda il piacere, la perfezione naturale
del nostro corpo biologico ci offre un'altra meraviglia.
La capacità di percepire cresce con il tempo.
Il bacio che date a quarant'anni vi darà un piacere
molto più forte e profondo di quello che avete
dato a quindici anni. Questo a patto di applicarvi ad
ascoltare. Essere curiosi del sentire. Essere disponibili
a farsi stupire da quello che sentite. Non sono
le cose che fate che devono diventare sempre più
eccessive per risvegliare il vostro interesse.
È la capacità di ascolto
che deve crescere.
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Sennò
finite in un vicolo cieco. Iniziate a far l'amore in auto
andando a 100 all'ora e finisce che godete soltanto se fate
un'orgia su una nave in fiamme mentre un elefante vi sodomizza.
C'è un universo sconosciuto nascosto
nei vostri sensi. Esplorarlo è un'avventura sublime.
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Elogio della lentezza
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