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Il Podcast di SessoSublime.it
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dai libri:
LA SCOPATA GALATTICA
ENCICLOPEDIA
del SESSO SUBLIME
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AMARSI
DA SOLI
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I
DIVERSI TIPI DI CAREZZA PENICA
Scusate
ma non ho resistito. "Carezza penica" mi fa troppo ridere.
D'altra parte tutte le altre parole hanno un suono troppo volgare.
Visto che il maschio è così quantitativo, eccoti alcune
tecniche particolari di masturbazione che ti potranno rendere l'idea
di come indirizzare la tua ricerca per giungere a una manualità
da Perfetta Seduttrice. Dire che il maschio è un materiale
non vuole comunque dire che non abbia sensibilità poetica.
Se al momento opportuno gli scocchi lo sguardo giusto lo puoi trapanare
da parte a parte e ridurgli il cuore in bollicine. Ma questo può
essere moltiplicato per dieci se, intanto, gli stai facendo qualche
cosa di tecnicamente ineccepibile. I maschi sono sempre affascinati
dalla tecnica. Perciò vediamo queste benedette tecniche.
La
racchiusa
Prendete il pene con entrambe le mani disposte come due
panini che racchiudono una salsiccia. Poi scecherate.
Lubrificare è meglio. |
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Il
pizzicottino
Si prende la pelle della zona sensibile sotto le chiappette
del glande tra l'indice e il pollice come in un lievissimo
pizzicotto e ci si limita a spostarla in su e in giù
per un centimetro. Se si vuole esagerare si frizioni con
l'altra mano la zona tra ano e testicoli (punto
L). |
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La
cravatta
Si forma un cerchio tra l'indice e il pollice e si prende
il membro all'altezza dell'attaccatura del glande, un
po' sotto; di modo che il punto più sensibile sia
toccato. |
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Poi si muove questo "colletto" facendolo ruotare
intorno, senza andare in su e in giù.
Quando inizia a urlare, continuate (in questa tecnica
è fondamentale una buona dose di crema fluida anallergica
come lubrificante). |
La
pudica
Tipica tecnica da utilizzare quando volete ma non volete
darvi troppo. Quando insomma non desiderate impegnare
eccessivamente il vostro corpo nel soddisfarlo. |
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Questa
è una cosa che in realtà fa impazzire gli
uomini.
Vi basta un centimetro quadrato del vostro dito indice.
Forse meno. Appoggiatelo sulla parte più sensibile
sotto le chiappette del glande e muovete in un cerchio,
senza far scivolare il dito, massaggiando cioè
in profondità. Se vuoi essere assolutamente stronza
e vederlo rantolare (ad esempio se ambisci a triturare
il tuo capoufficio e renderlo schiavo), puoi farlo senza
usare il dito. Utilizza invece qualche cosa di liscio;
come una penna stilografica di freddo metallo, appoggialo
finché non sarà più in grado di intendere
e di volere.
Ovviamente la parte che dovete utilizzare, della stilografica,
non è il pennino. A meno che lui non sia un masochista
perso. |
La
stretta
Ogni tanto, qualunque cosa stiate facendo, provate a stringere
forte la sua asta. Se uggiola è un buon segno. |
Il
tunnel infinito
Procedete a una lubrificazione eccessiva con crema anallergica,
quindi fate scorrere le mani; chiuse intorno al pene;
una dopo l'altra. Così otterrete l'effetto di una
vagina nella quale il suo sesso continua a entrare.
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| Appena
sentite che l'effetto lubrificante della crema diminuisce;
irrorate ancora abbondantemente. Se le mani non scorrono
bene si perde l'effetto devastante. A questo punto se
vi serve qualcosa, qualunque cosa, potete chiedergliela
mentre gli sorridete senza interrompervi. Finché
non viene è in vostro totale potere. |
La
classica
Impugnate saldamente il pene al di sotto del glande; in
modo tale che muovendo la mano verso l'alto la pelle;
scorrendo; vada a ricoprire il glande stesso, senza che
le vostre dita lo accarezzino direttamente (che è
sensibile).
Muovete la mano verso l'alto aumentando leggermente la
stretta e tirando un poco (come nella mungitura). |
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Tirare
leggermente è bene perché sollecita il punto
L. La stretta dovrebbe essere come quella che si usa dando
la mano per salutare.
Il piacere aumenta se il polpastrello del dito indice
(o del rovescio) muovendosi friziona il punto sensibile
sotto le chiappette del glande.
Ovviamente questa tecnica si presta a diverse varianti.
La presa può essere più leggera, anche quasi
impercettibile. Invece di tirare verso l'alto e stringere
salendo, si può fare al contrario, in questo caso
avendo l'accortezza di finire ogni discesa dando un colpetto
col taglio della mano (il lato del dito indice se la presa
è rovesciata) alla base del pene, sotto, di modo
da solleticate il punto L. |
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Masturbazione
non manuale
Si può masturbare un uomo anche non usando le
mani. Può essere altrettanto piacevole ed è
sicuramente altrettanto sicuro dal punto sanitario.
Puoi farlo con i piedi, con i gomiti, prenderlo sotto
le ascelle o tra i ginocchi, oppure sfregare la sua
parte più sensibile contro un qualunque punto
del tuo corpo (eccetto la punta delle unghie).
Nella tradizione popolare due sono i punti ufficiali
della masturbazione non manuale; i seni e le cosce.
Tecnicamente non c'è molto da dire, però
può essere estremamente piacevole e le variazioni
di luogo e di modo possono essere infinite.
Anche l'uso di oggetti e tessuti offre opportunità
inesaurbili; però il piacere diventa più
psicologico che fisico, in quanto si perde la magia
del contatto corporale.
Comunque se proprio vi piace l'oggettistica, provate
con un pennello di martora da pittura ad acquarello.
Sono carissimi ma estremamente morbidi.
Amarsi
da soli Il
piacere con le mani
I diversi tipi di carezza penica
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