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COSA
PUÒ FARE LEI PER
AIUTARE LUI A RALLENTARE?
Mi
capitò una volta di far l'amore con una ragazza
che era fidanzata con un certo Guglielmo. Dopo che io
ebbi fatto la mia solita brutta figura lei, che non
voleva ci restassi troppo male, disse: «Oh! Mi
è piaciuto! Sei veloce come Guglielmo!»
La cosa non mi consolò molto. Forse vorrai collaborare
un po' di più ad aiutare il tuo amante veloce.
Credo che sia importante, innanzi tutto, che lui riesca
a farti venire senza ricorrere alla penetrazione. In
questo modo si sentirà meno angosciato. Poi è
molto utile dedicarsi con impegno a scoprire reciprocamente
tutte le zone di piacere e i modi più graditi
di amarsi.
Darsi
un obiettivo diverso dai semplici tempi. La questione
non dev'essere quanto tempo dura ma quanto è
piacevole, quando si scoprono i gesti più piacevoli
la lentezza viene da sola. Infine fatelo il più
possibile. Ci vuole molto esercizio.
E non giocare a fare la scontrosa e a negarti. Questo
o lo eccita troppo o fa sì che la sua mente si
focalizzi sul risultato invece che sul piacere.
Anzi, prova a prendere tu l'iniziativa, lo aiuterai
moltissimo a sentirsi passivo e ad abbandonarsi all'estasi
(cosa non facile per i maschi che si sentono in dovere
di dare godimento ma non si concedono di riceverne...
forse ci sembra poco virile...).
Se poi siete tipe pragmatiche potete sperimentare il
metodo Masters e Johnson contro l'eiaculazione precoce.
Masters e Johnson sono due sessuologi americani (un
uomo e una donna ma non ho mai capito chi è il
maschio e chi la femmina). Essi hanno condotto un'enorme
ricerca su centinaia di persone con interviste e sedute
sperimentali durante le quali alcuni volontari copulavano
con sensori collegati a tutto il corpo. Hanno realizzato
così il primo colossale studio sulla sessualità
"in diretta".
Sono riusciti pure a elaborare un metodo ritardante
che è abbastanza buono. Il metodo funziona più
o meno così: per realizzarlo occorrono sette
giorni. Il primo giorno lui accarezza lei per un'ora.
I due amanti stanno nudi a letto ma non c'è contatto
genitale. Il secondo giorno lei accarezza lui per un'ora.
Niente sesso. Il terzo giorno lui accarezza lei per
un'ora e poi la tocca fino a che lei non raggiunge l'orgasmo.
Lui niente. Il quarto giorno lei fa lo stesso con lui.
Il quinto giorno si accarezzano reciprocamente per un'ora.
Il sesto giorno idem ma con orgasmo di entrambi. Il
settimo giorno provano la penetrazione. Lei sta sopra
di lui, posizione "a cavalcioni". Quando lui
sente che l'eccitazione sale, glielo dice. Lei lo fa
uscire, poi prende il glande tra il pollice e l'indice
e lo strizza (senza ucciderlo). Aspetta 10-15 secondi.
Infine lo prende di nuovo dentro di sé.
È
previsto che l'uomo perda in parte l'erezione e quindi
la donna deve essere abile nel farlo entrare dentro
di sé... Se è un po' imbranata rischia
di non riuscirci subito. Così che esso perde
consistenza ed è un dramma. L'operazione può
essere ripetuta più e più volte.
Già che ci siamo vi descrivo anche un altro metodo
cinese. Consiste nel bloccarsi quando lui sente che
l'eccitazione sale e premere nella zona tra l'ano e
i testicoli (proprio in corrispondenza del punto
L maschile che però i cinesi non conoscevano).
Questa pressione blocca l'eccitazione e dopo un po'
si ricomincia. L'uomo può farlo anche da solo.
Tenete conto, però, che queste tecniche meccaniche,
anche se funzionano, non risolvono il problema alla
radice. Possono però aiutare nei primi tempi
per rompere il circolo vizioso dell'ansia.
Eiaculazione precoce
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Come
superare l'eiaculazione precoce
Le ragazze
andranno pazze per questo nuovo modo di fare l'amore
Gradevoli
terapie di supporto Cosa
può fare lei per aiutare lui
a rallentare?
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