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GLI
ANTICHI ROMANI
NON GODEVANO MAI?
Il
problema è veramente molto grave e diffuso, me
ne resi conto quando mi trovai a riflettere sulla famosa
tristezza dopo il coito. Ancora se ne parla in alcuni
manuali di educazione sessuale particolarmente retrogradi
che la nominano in latino: tristezza post coitum.
Cioè si sostiene che naturalmente l'uomo, dopo
l'orgasmo, attraversa un periodo di depressione. Questo
stato d'animo ha un nome latino perché già
gli antichi romani lo descrivevano e sostenevano che
non solo tutti gli uomini ma anche tutti gli animali
vivono questo contraccolpo negativo dopo l'esaltazione
sessuale.
Per dimostrarlo ricorrevano a descrizioni accurate dell'espressione
del cavallo o del leone dopo l'accoppiamento. Secondo
loro hanno l'aria abbacchiata e delusa. Non so i leoni,
ma di cavalli ne ho visti tanti e dopo l'orgasmo più
che delusi sembrano rimbambiti dal piacere, sornioni,
pigri e coccoloni. Credo che gli antichi romani abbiano
proiettato il loro stato d'animo sui cavalli vedendo
la propria depressione in quello che per i cavalli è,
in realtà, un naturale stato estatico.
Anche di questo ho parlato con molti amici. Tutti hanno
confermato che quando fanno l'amore bene e godono profondamente
poi non si sentono per niente depressi... ma quando
mai? Ti senti allegro, vitale, pieno di sensazioni,
come se avessi dentro le bollicine dell'acqua minerale,
ti vengono idee, fantasie, intuizioni. Le mie migliori
illuminazioni le ho avute dopo aver fatto l'amore. C'è
un piacevole profondo languore e questo stato euforico
dura a volte per ore. Ma dove cavolo l'hanno vista questi
la tristezza post coitum? Ma come cavolo facevano l'amore
gli antichi romani? Come ha potuto un'idea simile resistere
per più di duemila anni?
Uno è triste dopo aver fatto l'amore se non gli
è piaciuto. La depressione ti prende perché
l'eccitazione sessuale risveglia in te la potente aspettativa
di un travolgente piacere seguito da un totale appagamento.
Se poi non riesci a godere è chiaro che ti incazzi
da bestia, il mondo ti pare una truffa e se vedi scopare
un cavallo ti ricordi quanto è stato deludente
per te far l'amore e vedi negli occhi del cavallo la
tua tristezza.
Il sospetto, tragico, che ne viene fuori è che
per secoli non solo le donne ma anche gli uomini abbiano
goduto appieno molto, ma molto raramente (e qui si capisce
perché erano così imbufaliti da passare la vita
a scannarsi tra loro). E in effetti l'idea del sesso
che avevano gli antichi romani era tremenda. Soffrivano
di un enorme disprezzo delle donne e consideravano la
pisella una cosa schifosa. E non trovavano pace neppure
nell'omosessualità vista comunque come una lotta
per il dominio, tanto che l'omosessuale passivo era
disprezzato quasi quanto la donna.
Il fatto che ancor oggi questo problema sia pochissimo
discusso ci fa pensare che il Pluf e la tristezza post
coitum colpiscano ancor oggi la maggioranza dei sessuologi,
dei ricercatori e dei divulgatori del settore dell'andrologia
teorica e applicata.
Anche
il tuo uomo simula l'orgasmo? Gli
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