Il punto L maschile
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- Published on Sunday, 10 April 2011 20:07
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Ma dov'è questo punto L maschile?
Quando ho sentito parlare per la prima volta del punto L maschile ho pensato che fosse la solita follia femminista. Non volli neppure fare lo sforzo di capire di cosa si trattava. Era successo durante una conferenza della dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli. Non potevo pensare che una donna avesse qualche cosa da insegnarmi sul mio orgasmo. Solo anni dopo, leggendo "Coccole e carezze" (della Leonelli) mi venne qualche dubbio e decisi di fare un esperimento. Ne restai folgorato. Tra l'altro capii come mai alcune volte avevo provato degli orgasmi fortissimi. Infatti si può sperimentare il piacere del punto L anche casualmente, non sapendo che esiste. Ma sapere dov'è e come trattarlo è meglio. Molto meglio. Ecco come Leslie Leonelli lo descrive:
"... Mentre avevo davanti le sezioni laterali dei genitali maschili con i corpi cavernosi, i nervi, i testicoli, la prostata, ecc... mi sono resa conto, improvvisamente, di quanto la base del pene affondi profondamente dentro le pelvi. Ciò che si vede all'esterno del corpo costituisce meno della metà dell'intero apparato, mentre i corpi cavernosi, veri e propri protagonisti dell'erezione del pene, continuano all'interno delle pelvi, al di là dell'osso pubico, al di sotto della prostata, fin quasi a raggiungere la parete del retto."
Come provocare il piacere del punto L
Ecco quali sono i tre modi attraverso i quali si può sollecitare il punto L
1 - Succhiando. Attraverso il tubicino del pisello (l'uretra) è possibile sollecitare il punto L creando un'aspirazione. Le nostre progenitrici muovevano naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione durante il coito. Questo spiega perché il punto L si trova lì dov'è. Oggi poche donne sono consce dei propri muscoli vaginali e quindi è difficile che il punto L sia stimolato normalmente durante il rapporto sessuale.
Lo stesso effetto lo si può ottenere attraverso un rapporto orale. Succhiando ritmicamente (cioè succhiare e poi smettere di succhiare ripetendo l'operazione in rapida sequenza) si può sollecitare ottimamente il punto L maschile. È anzi possibile far arrivare all'orgasmo un uomo soltanto succhiandolo, appoggiando le labbra sulla punta del pene, come fosse una cannuccia, senza toccarlo altrimenti. Ovviamente non per tutti è uguale e il succhiare non dovrà essere troppo forte. Fate attenzione perché, se esagerate, potrebbe essere irritante. Va poi detto che sarà bene continuare l'aspirazione dell'orgasmo dato dalla stimolazione del punto sensibile sotto il glande (la clitoride) anche durante l'eiaculazione. Infatti l'orgasmo del punto L è molto più lungo nel maschio. Sarebbe un peccato interrompere il godimento.
2 - Sollecitare con un massaggio delicato ma profondo la zona del perineo, tra l'attacco dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano.
3 - E possibile sollecitare il punto L attraverso la stimolazione anale. Questo spiega tra l'altro perché gli omosessuali possono raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione anale o perché tanti uomini gradiscano essere penetrati con un dito durante un rapporto sessuale. Fino a ieri si ipotizzava una capacità della prostata di provare piacere. Ecco cosa scrivevano Ladas, Whipple e Perry sul libro "Il Punto G":
"... E in effetti uno dei motivi per cui alcuni uomini provano piacere nel rapporto omosessuale è che spesso, in un'unione di questo tipo, la prostata viene stimolata più facilmente che in un rapporto eterosessuale".
La dottoressa Leonelli ha però dimostrato che le cose stanno diversamente. Infatti, come si potrebbe raggiungere questo tipo di orgasmo profondo con il sistema dell'aspirazione e del massaggio perineale se il centro si trovasse nella prostata che è raggiungibile solo per via anale?
L'orgasmo del punto L
L'orgasmo nel suo complesso è ancora un fenomeno poco conosciuto scientificamente e solo sommariamente esplorato dalla narrativa. Cosa succede esattamente quando godiamo? E in particolare, come gode il maschio? Potremmo dire che vi sono quattro tipi di piacere.
1 - Il piacere di un semplice contatto genitale, una carezza o un bacio. Diventa particolarmente forte, accompagnato quasi da un mancamento emotivo, quando viene toccato in modo appropriato il punto più sensibile (la clitoride del maschio). Questa sensazione però spesso o non viene avvertita. La si sente solo quando c'è una sufficiente partecipazione emotiva. Sennò accade di fare solo su e giù attendendo che arrivi il piacere dell'orgasmo. Si è come anestetizzati. Le carezze, i baci o lo sfregamento danno piacere solo perché sono un preludio all'eiaculazione ma in quel momento non si prova nulla di speciale. Succede quando non si riesce a lasciarsi andare.
2 - Prima dell'eiaculazione il piacere cresce, diventa una sensazione acuta. Generalmente si arriva a un punto di resistenza. Cioè ci si sente compressi e poi si percepisce qualcosa che scatta. Come se fosse crollata la diga che tratteneva il seme. Si sentono alcune rapidissime scariche di piacere. Generalmente non più di quattro o cinque, che durano pochi secondi. Solo più raramente si arriva all'eiaculazione senza quel momento di resistenza. Allora le scariche di piacere possono essere di più e più forti e dotate di maggior profondità. Questa "resistenza" è causata da una eccessiva contrazione involontaria del muscoli che stanno tra il pube e l'ano.
3 - Alle sensazioni di piacere e agli orgasmi più forti possono essere associate sensazioni piacevoli diffuse in tutto il corpo come brividi o ondate di calore. Si tratta di un piacere accessorio non localizzato nell'area genitale ma generalizzato in tutto il corpo.
4 - Quando si sollecita il punto L c'è un sufficiente coinvolgimento emotivo e l'abbandono amoroso, si sperimenta un orgasmo che travolge arrivando in modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, con la fluidità di un respiro. Le scariche di piacere sono più forti, meno acute, più tonde, più calde, più profonde. E soprattutto più lunghe. L'orgasmo inizia prima dell'eiaculazione e finisce dopo che l'ultimo schizzo è stato liberato. È un'orgasmo che contiene in sé tutti gli altri piaceri fin qui nominati e si diffonde in tutto il corpo. Cioè gente... una cosa da provare.
Comunque, cari amici, il piacere del punto L non è ancora il massimo che potete provare.
5 - Attraverso la respirazione, il rilassamento del basso ventre e altre tecniche è possibile (con la persona giusta) arrivare a toccare vette di piacere ancora più alte.
Igiene intima maschile
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- Published on Sunday, 10 April 2011 19:48
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Il "funghetto" è delicato anche dal punto di vista igienico. Infatti la pelle scorrevole che copre il glande può creare un'ambiente umido che aiuta infezioni e "funghi" (micosi) a proliferare anche grazie alle secrezioni (di colore bianco) che si accumulano alla base del glande (chiamate "smegma"). È perciò importante tenere pulito il pene lavandolo spesso. L'igiene è importante sia per mantenersi in salute sia per non disgustare l'amante. Una buona igiene in tutto il corpo e un alito profumato sono più importanti di qualsiasi tecnica erotica. Bisogna però fare attenzione ad asciugare accuratamente il glande dopo ogni lavaggio. Altrimenti si possono formare dei funghi molto fastidiosi che provocano un forte bruciore durante la penetrazione a contatto con le secrezioni vaginali. Per guarirli in modo veramente fulmineo potete usare un infuso di fiori di iperico in olio d'oliva (si trova in quasi tutte le erboristerie). Circa il 20% dei maschi ha difficoltà a far scendere fino in fondo la pelle scorrevole (il prepuzio). In molti casi questo disturbo si può curare tirando delicatamente e gradualmente in giù la pelle (giorno dopo giorno) quando il bambino è ancora neonato. Sennò è necessario un piccolo intervento chirurgico che può consistere in un semplice taglio che allarghi il prepuzio o che lo rimuova completamente lasciando il glande permanentemente scoperto. Questa incisione completa è chiamata circoncisione e tradizionalmente è praticata da molti popoli (ad esempio gli Ebrei, i Musulmani e alcune popolazioni africane e australiane). Sull'influenza della circoncisione sul rapporto sessuale ci sono molte leggende. Si dice che i circoncisi non soffrano di eiaculazione precoce o che sentano un piacere minore durante l'orgasmo. Sono leggende prive di fondamento. Nella circoncisione non viene tolto un centro del piacere, quindi non ci può essere un danno alla percezione dell'orgasmo. L'unica differenza è che i circoncisi, avendo il glande sempre scoperto, hanno una minore ipersensibilità in questa zona (che comunque non va smartellata, anche i circoncisi hanno un'anima). Ben diverso è ciò che succede nella circoncisione femminile che consiste nell'orribile amputazione della clitoride e che priva quasi totalmente la donna del piacere clitorideo provocando spesso dolori persistenti (anche se è vero che, a volte, una certa sensibilità si ricostruisce nella zona circostante la radice della clitoride). Un ragazzo con il prepuzio troppo stretto (che non riesce a scorrere giù) può avere problemi nei rapporti sessuali specie se il suo frenulo (volgarmente detto filetto) è troppo corto. Si può arrivare anche a lacerazioni molto dolorose. In ogni caso davanti a problemi fisiologici, irritazioni persistenti, ulcerazioni o altro è buona norma rivolgersi immediatamente al medico. Oggi quasi tutte le malattie sessuali sono guaribili abbastanza facilmente se prese in tempo e curate in modo appropriato.
Il maschio va prima capito e poi accarezzato
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- Published on Sunday, 10 April 2011 19:47
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Gli uomini sono più meccanicisti delle donne. Innanzi tutto hanno sempre paura che voi sul più bello smettiate di voler fare sesso con loro. È un residuo dei traumi adolescenziali, cicatrici lasciate da ragazzine che a un certo punto avevano paura di "essersi spinte troppo avanti" e li piantavano in asso dopo averli illusi che "quella era la volta buona". Perciò i maschi, generalmente, gradiscono che si vada subito al sodo e odiano la suspance. Riescono a gradire i tempi lunghi solo se hanno la certezza assoluta (tipo se avete firmato un contratto scritto con tanto di penale in caso di recesso) che poi, veramente, li toccherete lì fino a farli venire. Se no stanno in ansia, contraggono i muscoli pelvici, si strozzano il punto L e poi non riescono a godere. Se proprio volete fare le cose lente, prendeteli di petto (letteralmente). Fatevi toccare le tette, poi afferrate il loro membro, agitatelo un po' e ditegli: «Adesso ti farò venire quattro o cinque volte, ma voglio farlo con calma che mi eccito di più. Quindi rilassati, respira e lasciami fare che ti insegno la suspense».
Per farlo godere in modo eccessivo dovete comunque considerare che il maschio è meno poetico della femmina, è più teso e quindi ci vuole un po' di tecnica. Eccovi le leggi fondamentali.
1 • Delicatezza. Lui non lo dice ma il suo cosino è ipersensibile e di costituzione cagionevole. Unghie, cerniere e sfregamenti lo mettono K.O.
2 • Ci sono zone che spesso danno fastidio se toccate senza una copiosa lubrificazione (tipo creme o saliva; attente a non usare mai sostanze che possano irritare il pene, è delicato). Soprattutto il glande se accarezzato mentre è un po' appiccicaticcio (cioè né asciutto né lubrificato) può dare sensazioni tipo il suono del gesso che fischia sulla lavagna. Molto fastidioso.
3 • Generalmente l'uomo vive il sesso in modo quantitativo: più parti toccate contemporaneamente (magari seguendo ritmi diversi) più proverà piacere.
4 • Ricordatevi che le due zone di massimo piacere sono sotto le chiappette del glande e tra l'ano e i testicoli (punto L).
Quando lei mi tocca ha un'aria disgustata
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- Published on Sunday, 10 April 2011 19:46
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Come sopravvivere con un lombrico nei calzoni.
In generale gli uomini sono molto orgogliosi del loro sesso: è mutevole, ora duro ora elastico, si alza da solo ed è capace di gettare liquidi a una notevole distanza. Ci restiamo molto male quando le ragazze, vedendolo, fanno un'espressione schifata e magari devi convincerle a toccarlo appellandoti alla Convenzione di Ginevra sui diritti dei maschi eccitati.
E anche se poi alla fine te lo toccano, lo prendono con la punta delle dita come se si trattasse del calzino sinistro di un calciatore che ha fatto voto di non cambiarsi i pedalini per tutto il campionato.
È terribile sapere che se tu lo tirassi fuori in un supermercato affollato tutte le donne fuggirebbero urlando. Se volete far godere un uomo in modo pazzesco dovete capire prima di tutto questo. Egli soffre moltissimo quando gli disprezzano il "pisino".
In fondo non è così brutto. Guardatelo bene. Non sembra un funghetto? E quando è molle non potrebbe essere un tricheco addormentato o un lombricone? I vermi vi fanno ribrezzo? Ma no, sono simpatici. Se non ci fossero loro a scavare la terra e ad arricchirla con le loro feci, le piante non potrebbero crescere e dare fiori e frutti. E poi molti vermi diventano farfalle. Il pisello no, resta pisello per tutta la vita. Potreste iniziare a disinibirvi cercando di abituarvi ai lombrichi. Non sono di molta compagnia ma non si può dire che siano importuni. Oppure provate a truccare il pestello del vostro amore.
Un po' di fard e un po' di mascara e rossetto possono fare miracoli. Potreste anche truccarlo da tigre o da capo indiano. Oppure potreste rinunciare a lui, scegliere la castità o l'amore con un'altra donna. A che scopo continuare ad avvilirlo con un atteggiamento negativo? Capirei simile modo di fare solo se si trattasse di una vendetta. Ma sei sicura che il pistolino che hai davanti sia proprio il colpevole di tutte le pirlate?
Ode al pisello?
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- Published on Sunday, 10 April 2011 19:43
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L'altro giorno un mio amico mi ha parlato per 40 minuti di seni femminili. Mi raccontava che ci sono tette bellissime ma poco "comunicative", altre meno graziose ma "simpatiche" e così via. Mi ha parlato di forme e colori, senza ironia ma con grande rispetto. Gli uomini riescono a vederci... a pezzi. Possono distinguere il corpo dalla mente e non solo, varie parti del corpo da altre. Si innamorano di un piede o di un seno anche indipendentemente da quello che ci sta attorno.
Basta guardare le riviste maschili come Playman (ma anche come Panorama). Gli uomini sono attratti dalle forme femminili, sono incantati dalle rotondità. Sono commossi dalla setosità della pelle di una donna. Il loro primo richiamo sessuale e amoroso è prettamente fisico.
Biologicamente questo atteggiamento ha una sua ragione molto reale e spesso inconscia. L'uomo deve occuparsi della conservazione della specie. Un bacino largo, un seno florido assicurano al maschio che la femmina è in grado di partorire e allattare i figli. Anche se oggi abbiamo perso molto del nostro istinto animale certi richiami sessuali rimangono molto forti.
E le donne? Siamo tutte sante e poco interessate al corpo maschile? E allora con i sex-symbol come Antonio Banderas o Cristopher Lambert come la mettiamo? La biologia per noi non conta? E come no. Conta moltissimo. Ma per le donne il maschio non solo deve essere in grado di procreare (spalle larghe a indicare un'ossatura forte, bacino stretto, ecc.) ma anche di provvedere alla prole e quindi deve avere caratteristiche che ci rassicurino da questo punto di vista.
Il compito di fecondatore può essere svolto egregiamente anche da un uomo brutto o mingherlino. In fondo è sufficiente una goccia di seme... La capacità di essere un buon padre nel tempo è quindi una questione più di carattere e cervello che di forza fisica.
Se ci facciamo venire in mente degli uomini che ci piacciono difficilmente riusciamo a staccare un pezzo di corpo da un altro. È quasi impossibile parlare, per esempio, solo delle labbra o delle gambe degli uomini. Richard Gere è bellissimo, ma riuscite a scindere lui come essere fisico dal suo modo di camminare?
A proposito, avete mai pensato alla differenza enorme che c'è tra la prostituzione femminile e quella maschile? Un uomo va con una puttana, risolve la questione in dieci minuti, un quarto d'ora al massimo e via, cinquantamila e passa la paura. Una donna paga anche due milioni per uno gigolo ma ci va a cena, a teatro e poi a letto.
Non credo che questa diversità di atteggiamento sia solo legato a condizionamenti culturali. Anche se può essere divertente l'idea di chiedere a un uomo: "Quanto?" non riuscirei ad avere un rapporto sessuale in macchina basato solo sul sesso: "Toccami lì, fammi così..." Brrrr. Di un uomo di cui siete innamorate riuscite a parlare per dieci minuti solo del suo pisello? Non si tratta di remore morali, è proprio che non possiamo fare dei distinguo in questo campo. La forma del corpo maschile non è, per una donna, l'unico e il più forte richiamo sessuale. Può piacermi moltissimo un uomo, posso anche farci del sesso, ma non riuscirò mai a innamorarmi solo del suo pisello.
Di lui ricorderò il sorriso, la dolcezza e anche le sue spalle e i suoi glutei ma non riuscirò mai a parlare solo della forma dei suoi organi sessuali. È diverso il metodo d'approccio. Gli uomini parlano del proprio pene come se fosse un'entità a parte. E qualche volta lo fanno diventare padrone della propria mente e comunque alcune volte "lui" ha una vita propria (le polluzioni notturne, ad esempio).
Le donne si eccitano perché scatta qualcosa nella loro mente: un sorriso, un tocco anche lieve, un profumo, il ricordo di una situazione erotica. Il nostro sesso non si sveglia senza che noi lo vogliamo, il pisello sì. Ho sentito esilaranti racconti su erezioni assolutamente inopportune. Ecco perché è così difficile fare un'ode al sesso maschile. Perché attaccato al pisello c'è sempre un uomo e le due cose sono inscindibili.
di Gabriella Canova






